TUTORIAL GESSI PROFUMATI

Ciao!

Facendo una piccola ricerca, ho scoperto che, nonostante siano ormai molti anni che sono in commercio, il tutorial su come fare i GESSI PROFUMATI, invece è ancora molto ricercato, e allora ho pensato di iniziare proprio con questo.

Tra l’elenco dei materiali per fare i gessi profumati ho messo anche alcuni link dove trovare i materiali se sei alle prime armi, ma ti consiglio una ricerca veloce in internet, troverai siti in quantità che vendono tutto ciò che ti può servire.

Cominciamo con il materiale occorrente:

Qui sotto a destra potete vedere uno dei miei stampi per “piccoli gessetti” fatti da me.
Lo tengo sempre sotto mano, perchè se dopo la colata principale avanzo un po’ di gesso lo utilizzo per questi piccolissimi soggetti evitando così di buttarlo e quindi riduco lo spreco a zero.
In questo caso ho usato l’olio essenziale di lavanda, il mio preferito e un bicchiere di plastica.
Per i gessetti grandi uso una ciotola nera morbida (che puoi trovare qui), ma per poca polvere consiglio il bicchiere: è maneggevole e lo riutilizzo all’infinito, basta aspettare che il gesso si asciughi e si toglierà senza fatica grattando con la paletta di legno.
Bene una volta  presa la quantità di polvere che ti serve che varia ovviamente in base al modello che devi riempire, mettila nel bicchiere.
Ora si può aggiungere l’essenza in due modi: direttamente nell’acqua  o dopo aver versato l’acqua nel gesso (passaggio mostrato più avanti).
Si versa lentamente l’acqua nel gesso, ma io non mescolo subito, per non creare troppe bolle,
 lascio che il gesso si idrati un po’ da solo con l’acqua, qualche istante, nel frattempo puoi aggiungere l’essenza nel gesso come nella foto, se non l’hai già messa nell’acqua o se ti sembra poca. (A naso)
Se l’essenza è di buona qualità, ne basterà qualche goccia.
Dopodiché, inizia a mescolare in modo regolare cercando di non inglobare aria
La dose acqua-gesso, varia da marca a marca, quindi ti suggerisco al principio di affidarti alle indicazioni riportate sulla confezione in tuo possesso e poi di fare con poco prodotto delle prove, che ti permettano di lavorare l’impasto con tranquillità,
Questo perchè spesso il gesso che si acquista, non è fatto per farne dei gessi profumati, ma magari è per muratori e quindi, ti  può essere d’aiuto la caraffa graduata.
Una volta che hai trovato la dose giusta di acqua, avendo la misurazione della caraffa, non avrai più problemi e potrai farti la proporzione tranquillamente.
Puoi anche pensare di usare una bilancia e vedere quanto gesso e quanta acqua ti serve, ma l’idea di stare li a pesare ogni colata, non è molto pratica.
La consistenza che dovrebbe avere è questa, (foto sopra), tipo yogurt da bere, ma anche qui varia in base alla polvere che usi.
Ok, mentre si versa, il gesso si addenserà sempre più: quando la consistenza assomiglierà al cuore qui sopra (in alto a sx) allora è il momento di versare il rimante nello stampo di scorta, perchè più si addensa il composto meno bene si distribuirà nello stampo facendo comparire delle bolle sulla superficie del tuo gessetto che lo rovineranno.
Con il leccapentole in silicone svuota bene il bicchiere.
Scuoti un po’ lo stampo per permettere al gesso di distribuirsi meglio.
Ora torniamo allo stampo che ha la priorità per te, cioè il primo che hai riempito.
Se hai un gesso di buona qualità, ti permetterà di fare quello che vedi nella foto sopra.
Prendi la paletta di legno e senza paura immergilo nel cuore, che  in questo caso che si è distribuito male.
Passa la paletta bene lungo tutto il cuore, specie nelle parti che hanno delle rientranze.
Una volta fatto con il manico della spatola dai dei colpetti decisi sullo stampo in modo di assestare tutti i cuori per bene.
Nel frattempo il gesso avrà raggiunto la consistenza ottimale per permetterti di mettere un gancetto sul retro, con l’aiuto di una pinzetta.
o di praticare un foro. ( foto sopra)
In questo caso prendi un bastoncino per spiedini e fai un forellino, che andrà però ripreso una volta sformati i gessi profumati.
Toglilo prima che il gesso si rapprenda troppo incastrandovi dentro lo spiedino
Ed ora lascia asciugare, se lo stampo è rigido o molto articolato, anche alcune ore.
In questo caso lo stampo è poco particolareggiato, quindi dopo 45 minuti estraggo i miei cuoricini di gesso profumati.
Fai una lieve pressione sul retro  dello stampo, in modo che l’aria entri e il gesso si stacchi più facilmente.
Vedi, i miei gessi erano ancora umidi ma lo stampo  poco dettagliato mi ha permesso un’estrazione in tempi rapidi.
Se invece tu hai uno stampo con molti dettagli, tipo cuore con rose o soggetti con parti delicate, ti consiglio di aspettare che si asciughi bene.
Se hai fatto il foro, riprendi ora il gesso e con la punta dello spiedino rimarca il buco, prima dietro e poi davanti.
Perfetto, visto?
Qui sono scuri perchè sono bagnati.
Ma non è finita qua, ora arriva la parte noiosa, ma che ti assicuro fa la differenza:
la rifinitura, sia davanti che sul retro.
Questi sono i gessetti dello stampo più piccolo, quello di scorta, per capirci.
 Si presentano così, con un eccesso  di materiale dietro che va tolto.
Quando i gessi profumati saranno perfettamente asciutti armati di pazienza e di carta vetrata e inizia a togliere  il gesso superfluo.
rifinisci qualche dettaglio
Qui sto facendo il buchino
Questi piccoli gessetti fatti con” l’avanzo di materiale”,
sono versatilissimi, ad esempio come chiudi pacco, come decorazione per altri lavori incollandoli, sui biglietti d’auguri ecc…
Ed ecco il risultato finale,
con il retro, perfettamente liscio.
Anche di quelli piccoli, con il gesso recuperato.
ULTIMI CONSIGLI SUI GESSETTI PROFUMATI
  • Non usare oli che non siano essenziali puri:
  • NO ALLE ESSENZE DA BANCARELLA DA 1 EURO per tre motivi
  • 1) non durano niente
  • 2) quel che è peggio POSSONO ROVINARE lo stampo per sempre e il gesso non esce più
  • 3) sono tossiche e fanno male.
  •  Per quanto riguarda gli stampi, preferisci quelli in silicone, costano di più, ma i gessi profumati escono con facilità riducendo al minimo la possibilità di rottura durante la fase di estrazione.
  •  I gessi fatti con questa modalità non sono profumatori per ambienti,  quindi è inutile disperarsi per il profumo, questo si manterrà per mesi se lo tieni in un cassetto, in una scatola quando fai il cambio degli armadi, perfetto se metti le coperte sottovuoto e riponi all’interno anche qualche gessetto profumato, ma esposto all’aria in stanze grandi il profumo evaporerà in fretta.
  • La ceramica non  è un sostituto del gesso, la polvere di ceramica è bella, dura, bianca, ma non va bene per profumare, non è porosa come il gesso, non profumerà o almeno non così a lungo come un gesso, però va benissimo se ti serve per fare fare altri lavori creativi, specie se devi incollarla ad un altro supporto.

E siamo arrivati alla fine di questo lungo post, spero che questo Tutorial su come fare i gesso profumati sia chiaro e che possa esserti utile.

Creare i gessi profumati è un’attività divertente, veloce e che da molte soddisfazioni, lo puoi fare per te e i tuoi armadi, o come idea regalo, o puoi proporlo come lavoro da fare nelle scuole con i bambini, specie se c’è bisogno magari di fare una raccolta fondi.

E’ l’ideale perchè la materia di base costa davvero poco.

Provalo con i tuoi figli, si divertiranno tantissimo, ma poni attenzione alle loro manine perchè il gesso può dare fastidio un po’ di secchezza alle sue  manine, e anche alle tue.

Se questo post  sui gessi profumati ti è piaciuto, seguimi per non perdere i prossimi che farò, e se ti va lasciami un commento per raccontarmi se anche tu ti diletti in questa attività, o se hai dubbi o domande, sarò felice di risponderti.                                                       Sono presente anche su Facebook, Instagram, e YouTube.

A presto!!

P.S. Le foto riportano il logo “My Country Home”, sono le mie del mio vecchio blog.

P.S.2 I link messi sono puramente indicativi, non ricevo compensi per averli messi e non sono a carattere pubblicitario.

2 commenti su “TUTORIAL GESSI PROFUMATI”

Lascia un commento