SHABBY E SHABBY CHIC, ma cosa significa?

Shabby

SHABBY, SHABBY CHIC:

ormai sento spesso questa parola, a volte in modo abbastanza a caso, riferendosi per esempio a mobili ultra moderni, magari solo perchè sono bianchi.

arredamento moderno

Ma quindi bianco = shabby?

No, non è shabby tutto ciò che è bianco.

Ed  allora che cos’è lo shabby?

Beh, innanzitutto ti dico cosa NON é.

Non è un colore, non è un aggettivo, non è in assoluto solo un mobile, anzi può essere definito “shabby”anche un vestito, delle lenzuola, un cottage, un’auto, ma perchè?

Perchè la parola shabby significa letteralmente usurato, invecchiato, logoro,

ma proprio per questo apprezzato, e rivalorizzato,

arredamento shabby

ed è questo che s’intende per shabby, l’amore per le cose vecchie, i pizzi, un vecchio abito della nonna,

mobile shabby

   un mobile con la vernice scrostata dal tempo,

ma in qualche modo recuperato e reinserito all’interno di un contesto “rustico” dove si integra armoniosamente con tutto il resto

Quindi più che un oggetto solo, è uno stile,  nel senso più generale del termine, non sono due mobili bianchi laccati

arredamento moderno

e una candela nuova di zecca a fare lo stile shabby.

Diciamo che se volessimo fare un esempio, lo stile provenzale si avvicina molto a quello shabby,

.

 

se ci riferiamo all’arreddamento

E poi c’è lo SHABBY CHIC

shabby chic

e qui si apre un altro mondo: i due stili sono fratelli, solo che lo shabby chic…

beh’ è un o’meno rustico e più elegante e ricercato.

E qui entrano in gioco i pizzi fatti a mano, preziosi magari con qualche macchia e ingiallito dal tempo,  lampadari antichi,

tende di tessuto e fattura pregiata, perle, mobili stile vittoriano

 

 grandi lanterne con qualche punto di ruggine.

E ora veniamo al colore.

 

E’ vero che se digiti shabby o shabby chic su google, ti appariranno immagini di mobili, e tessuti bianchi, questo perché spesso lo shabby fa riferimento alle case nobiliari di una volta, con colori chiari, e tinte pastello.

 

E’ difficile che venga quindi indicato come shabby o meglio shabby chic un mobile rosso acceso o arancio, anche se deli anni ’20, ma verrà catalogato più come vintage.

Mentre le tinte chiare, specialmente quelle pastello sono più raffinate ed eleganti,  ed ormai individuate come  “shabby” o “shabby chic”.

Lo stile shabby ha preso sempre più piede negli ultimi anni, anche qui in Italia e l’aumento di popolarità è andato a pari passo con l’aumento di prezzo per gli oggetti definiti con questo stile.

E qui però dobbiamo fare una bella distinzione, perché molti si sono approfittati di questo termine per vendere a prezzi alti oggetti di dubbio valore, magari fatti in serie, venduti in centri commerciali in stock.

Questo va assolutamente contro lo shabby in realtà, dove è l’amore per l’oggetto unico, antico, legato a ricordi , con una sua storia?

Beh, non sono certo negli articoli che spesso vedo, sporcati appena con un po’  di bianco, magari made in China, senza offesa per i cinesi.

E’ anche vero che un mobile trattato in stile shabby richiede tanto lavoro, pazienza, cura e vernici spesso molto costose se uno vuole un risultato professionale che duri nel tempo.

E quindi dobbiamo rinunciare?

Assulutamente no!

E’ qui che viene il bello,

perché se sei amante di questo stile lo puoi fare da te, con i tuoi oggetti, con  i tuoi mobili a cui sei affezionata e che ti dispiace buttare, ed è anche quello

 che io preferisco perché  alla portata di tutti

Lo puoi fare da te: è più economico, è divertente e ti da un sacco di soddisfazioni.

Questo ne è solo un esempio.

Era un mobiletto che nessuno voleva,

ed infatti il suo colore marrone scuro e lo stile ormai sorpassato la diceva lunga sul perchè,

 ma che ai miei occhi invece si addiceva benissimo per una rivisitazione shabby.

L’ho fatto per venderlo, ma alla fine ci è piaciuto così tanto che l’abbiamo tenuto per noi.

L’arredamento della mia casa si può definire country chic,

 e nell’ingresso assieme agli altri mobili avorio ci sta benissimo.

Ecco quindi come si può ricreare artificialmente l’usura del tempo su un mobile vecchio o che non ci piace più.

In questo caso ho usato la “shabbatura”,

ossia la tecnica pittorica dello “shabby”.

Ti piacerebbe un bel tutorial su questo stile di decorazione?

Fammelo sapere nei commenti ok?

Qui nel mio sito, ne troverai tanti altri,

pubblicherò foto non solo di mobili, ma oggetti di recupero, candele, stoffe trasformate, anche oggetti nuovi che diventano “finti vecchi”,

quindi iscriviti subito se sei un amante di questo stile, perché spunti, idee e tutorial non mancheranno.

frattempo ti lascio con una foto di due dei miei mici che stanno collaudando il nuovo mobile appena posizionato.

Che adorabili canaglie!

P.S. Le foto sono state prese da Pinterest, a parte le ultime 5 ovviamente che sono mie.

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