SOLARE

Il solare perfetto

Il solare perfetto, esiste davvero?

Con l’arrivo dell’estate, ci troviamo di fronte anche l’eterno dilemma sul solare da acquistare, ma come orientarsi, tra la marea di prodotti a disposizione?

Ormai gli scaffali sono pieni zeppi di prodotti di mille tipi: fattori di protezione diversi, profumazioni esotiche, prodotti che promettono anche azioni antiage, oltre che anti raggi UVA e UVB. Ancora solari che svolgono azione anticellulite, altri che dovrebbero essere repellenti per le zanzare, insomma dei super prodotti.

Questi, sono i solari cosidetti “chimici”, anche se in realtà la definizione non è proprio esatta, in quanto alcuni dei filtri che contengono, non sono di origine petrolchimica e sintetica, ma anche organica, derivati quindi dalla natura.

Mi terrò a questa definizione, perché ormai è di uso comune nelle riviste e nel web. Ci tengo a precisare che attualmente esistono solari che contengono  prevalentemente filtri e sostanze di sintesi, ma che al loro interno contengono anche filtri di derivazione naturale. Contrariamente ci sono moltissimi solari venduti nei siti eco-bio, che contengono  filtri chimici e fisici assieme.  Spetta a noi, quindi diventare consapevoli e imparare a leggere le etichette, dei prodotti che ci spalmiamo addosso.

Per praticità e per capirci meglio qui dividerò quindi  i solari in commercio in due categorie: quelli con filtri chimici, accennati sopra, e quelli con filtri fisici.

solare

Ma perché ditte che producono prodotti con materie prime naturali, inseriscono anche filtri chimici e altre sostanze di sintesi all’interno?

 

Perchè ad esempio, formulare un solare efficace, non è assolutamente semplice. Al contrario di una crema corpo idratante, infatti un solare deve rispondere a più esigenze.

Deve proteggere dai raggi solari, essere resistente al calore, all’acqua, deve essere stabile e non modificarsi quando viene a contatto con i raggi solari. Deve essere facilmente spalmabile, deve dare una bella sensazione al tatto e non essere troppo untuoso.

Tutto questo viene complicato se parliamo di solare naturale, perché i filtri fisici, sono essenzialmente 2 e sono polveri. Queste polveri non possono essere inserite in forma di nano particelle (che magari permetterebbero un’emulsione e dispersione più facile), perché potrebbero dare problemi polmonari, specialemte se usiamo i solari spray.

(Tuttavia il REGOLAMENTO (UE) 2016/621 DELLA COMMISSIONE del 21 aprile 2016 che modifica l’allegato VI del regolamento (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio sui prodotti cosmetici, ha concluso che l’uso di nanoparticelle di ossido di zinco in concentrazione massima pari al 25 % come filtro UV nei prodotti solari può essere considerato privo di rischi per la salute dell’uomo in seguito ad applicazione cutanea.)

Possiamo trovare anche sostanze come la betaina (tensioattivo usato per la formulazione di saponi, detergenti, ecc), usato per migliorare l’emulsione del prodotto. Se può andare bene in un prodotto a risciacquo come un sapone, sicuramente non lo vorrei sulla mia pelle per tutto il giorno come solare, tanto più che i tensioattivi sono altamente irritanti.

Ma che cosa deve fare un solare?

 

La sua “missione” è quella di proteggere dai raggi solari, impedendo che i raggi ultravioletti ci procurino danni cutanei, che spaziano dall’eritema solare, all’ustione, all’insorgenza del temuto tumore maligno conosciuto come Melanoma. Punto, è già tanto se fanno questa cosa in modo decente e completamente sicuro, con il minimo possibilità di reazione cutanea. (vedi esperienza nell’articolo precedente).

Come funzionano i filtri solari”chimici” e quelli “fisici”?

I filtri chimici ( per spiegarlo in modo semplicistico), hanno la capacità di assorbire i raggi solari, scomponendo le radiazioni del sole e  trasformandole in energia-calore, per poter assorbire altre radiazioni solari.

I filtri fisici, che sono principalmente il biossido di titanio e l’ossido di zinco, funzionano come uno specchio e sono in grado di riflettere i raggi solari. In pratica la maggior parte dei raggi solari “rimbalza” sulla nostra pelle, facendone passare solo una minima parte.

PRO E CONTRO DEI FILTRI CHIMICI

PRO – I filtri chimici, hanno dalla loro parte che sono facilmente spalmabili sulla cute, non lasciano nessuna patina bianca e sono relativamente facili da togliere.

CONTRO – Proprio dovuto alla modalità di funzionamento, (raggi solari “convertiti “in energia = calore), danno la percezione di temperatura esterna più alta, insomma, abbiamo la sensazione che sia più caldo e sudiamo anche di più. Questo è amplificato se il solare in questione è ricco di petrolati e siliconi, che non fanno traspirare la nostra pelle come dovrebbe.

Molti dei filtri di sintesi non sono assolutamente fotostabili e termo-resistenti!! Significa che paradossalmente non sono resistenti alle alte temperature e ai raggi solari, e si alterano in m0do anomalo sulla nostra pelle, dando grossi problemi. Formazione di radicali liberi, insorgenza  di sensibilizzazione (allergie) e fotosensibilizzazione, cioè aumentano la possibilità di avere eritemi solari, macchie ecc. L’esatto opposto di quello che promettono.

Alcuni ancora sono sotto osservazione perchè pare che interagiscano con il sistema ormonale, altri penetrano non solo la pelle, ma addirittura la membrana placentare, arrivando ai bimbi nel pancione della mamma.

Ultimo, ma per me non meno importante, sono altamente dannosi per l’ambiente.

PRO E CONTRO DEI FILTRI FISICI

PRO – non prevedono la scomposizione delle radiazioni: respingono, infatti, sia le frequenze UVA che quelle UVB e, non interagendo con le radiazioni solari, non vengono alterati.

Non aumentano la sensazione di calore sulla pelle. Sono bel tollerati dalla pelle e riducono al minimo la possibilità di sviluppare reazioni cutanee. Particolarmente indicati per i bambini.

CONTRO – Per svolgere la loro azione devono essere applicati in maniera generosa e lasciano una patina bianca sulla pelle, ( che è quella che ci protegge). Alcune formulazioni non sono proprio piacevoli da spalmare.

Anche se in percentuale minore, anche questi hanno un impatto ambientale non piacevole, specie per le formulazioni di queste due polveri in veste di nano particelle, che possono venire assorbite dai coralli e anche dai nostri polmoni. (Quelli in versione spray).

In conclusione, se valutiamo i pro e i contro, e abbiamo a cuore la nostra salute e la nostra bellezza, la scelta cade inevitabilmente sui solari con filtri fisici.

Possiamo accettare il fatto che alcuni possano richiedere qualche minuto in più per essere spalmati sul corpo?

Secondo me si,  la nostra salute e quella dei nostri figli, non ha prezzo  e visto che quando siamo al mare non abbiamo tante cose da fare, possiamo anche perdere qualche minuto a stendere il nostro solare con filtri fisici.

Molti optano anche per le combinazioni di filtri chimici e fisici, che è una via di mezzo accettabile, per chi non vuole però rinunciare alla facilità di stesura del prodotto o limitare la patina bianca sulla pelle.

Se il solare perfetto quindi ancora non esiste, è vero che mano che passano gli anni ho visto un lento miglioramento nella formulazione dei solari con filtri fisici, fino ad arrivare a buoni prodotti come questi, di Tea Natura Crema  solare con SPF 20, solare SPF 50 e l’ Olio solare abbronzante (di cui per l’utilizzo, ti consiglio di dare uno sguardo qui) , che uso da qualche anno ormai.

Nel prossimo articolo, vedremo tra le altre cose, i filtri chimici più comuni da evitare.

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